29 maggio


29° GIORNO 
Ave Maria.

Invocazione. – Maria, Madre di misericordia, pregate per noi!


MARIA REGINA

La Madonna è Regina. Il Figliuolo suo Gesù, Creatore d’ogni cosa, la ricolmò di tanta potenza e dolcezza da superare quella di tutte le creature.
La Vergine Maria è somigliante ad un fiore, dal quale le api possono suggere immensa dolcezza e, per quanta se ne tolga, sempre ne ha. La Madonna può ottenere a tutti grazie e favori e sempre ne abbonda. È intimamente unita a Gesù, oceano d’ogni bene, ed è costituita Dispensatrice universale dei divini tesori. È ricolma di grazie, per sé e per gli altri. Santa Elisabetta, quando ebbe l’onore di ricevere la visita della cugina Maria, all’udire la sua voce esclamò: « E donde a me questo bene, che la Madre del mio Signore venga a me? » La Madonna disse: « L’anima mia magnifica il Signore ed ha esultato il mio spirito in Dio, mia salvezza. Poiché ha guardato la piccolezza della sua serva, ecco che da ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Mi ha fatto cose grandi Colui che è potente ed il cui nome è Santo » (S. Luca, 1, 46).
La Vergine, ripiena di Spirito Santo, cantò nel Magnificat le lodi di Dio e contemporaneamente proclamò la sua grandezza al cospetto dell’umanità.
È grande Maria e tutti i titoli che la Chiesa le attribuisce, le competono appieno.
In questi ultimi tempi il Papa ha istituito la festa della Regalità di Maria. Nella sua Bolla Pontificia Pio XII dice: « Maria fu preservata dalla corruzione del sepolcro e, vinta la morte come già il suo Figliuolo, fu innalzata anima e corpo alla gloria del cielo, dove. risplende Regina alla destra del Figlio suo, Re immortale dei secoli. Questa sua regalità vogliamo perciò esaltare con legittimo orgoglio di figli e riconoscerla come dovuta alla somma eccellenza di tutto il suo essere, o dolcissima e vera Madre di Colui, che è Re per diritto proprio, per eredità e per conquista … Regna, o Maria, sulla Chiesa, che professa e festeggia il tuo soave dominio ed a te ricorre come a sicuro rifugio in mezzo alle calamità dei nostri tempi … Regna sulle intelligenze, affinché cerchino soltanto il vero; sulle volontà, affinché seguano il bene; sui cuori, affinché amino unicamente ciò che tu stessa ami » (Pio XII).
Inneggiamo dunque alla Vergine Santissima! Salve, o Regina! Ave, Sovrana degli Angeli! Rallegrati, o Regina dei cieli! Gloriosa Regina del mondo, intercedi per noi presso il Signore!


ESEMPIO
La Madonna è conosciuta Regina non solo dei fedeli, ma anche degli infedeli. Nelle Missioni, ove penetra la sua devozione, aumenta la luce del Vangelo e coloro che prima gemevano sotto la schiavitù di Satana, godono proclamarla loro Regina. Per farsi strada nei cuori degli infedeli, la Vergine opera di continuo dei prodigi, dimostrando la sua celeste sovranità.
Negli annali della Propagazione della Fede (N. 169) si legge il seguente fatto. Si era convertito un giovanotto cinese e, in segno della sua fede, aveva portato a casa una corona del Rosario ed una medaglietta della Madonna. La madre sua, attaccata al paganesimo, si arrabbiò del mutamento del figlio e lo trattava male.
Ma un giorno 1a donna si ammalò gravemente; le venne l’ispirazione di prendere la corona del figlio, che gli aveva tolta e nascosta, e se la pose al collo. Così si addormentò; riposò serenamente e, quando si svegliò, si sentì proprio guarita. Sapendo che una sua amica, pagana, era ammalata e correva il rischio di morire, andò a visitarla, le mise al collo la corona della Madonna e subito si operò la guarigione. Riconoscente, questa seconda guarita, s’istruì sulla Religione Cattolica e ricevette il Battesimo, mentre la prima non si risolveva a lasciare il paganesimo.
La comunità della Missione pregava per la conversione di questa donna e la Vergine trionfò; molto contribuirono le preghiere del figlio già convertito.
La povera ostinata ricadde gravemente inferma e tentò di guarire rimettendo al collo la corona del Rosario, però promettendo di ricevere il Battesimo se fosse guarita. Riebbe la perfetta salute e con gioia dei fedeli fu vista ricevere solennemente il Battesimo.
La sua conversione fu seguita da molte altre, nel nome santo della Madonna.

Fioretto. – Fuggire la vanità nel parlare e nel vestire ed amare l’umiltà e la modestia.

Giaculatoria. – O Dio, sono polvere e cenere! Come posso invanirmi?

(Tratto dal libretto “Maria Regina e Madre di Misericordia” del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli)