9 maggio

9° GIORNO
Ave Maria.

Invocazione. – Maria, Madre di misericordia, pregate per noi!


MARIA SALVEZZA DEGLI INFEDELI

Si legge nel Vangelo (San Matteo, XIII, 31) : « Il regno dei Cieli è simile ad un granellino di senapa, che un uomo prese e seminò nella sua campagna. $ il più piccolo di tutti i semi degli alberi; ma quando è cresciuto, è il maggiore di tutti gli erbacei e diviene albero, cosicché gli uccelli dell’aria vengono e vi depongono i loro nidi ».
La luce del Vangelo cominciò ad espandersi per. mezzo degli Apostoli; part dalla Galilea e deve estendersi sino agli ultimi confini della terra. Sono trascorsi circa duemila anni e la dottrina di Gesù Cristo non è penetrata ancora in tutto il mondo.
Gl’infedeli, cioè i non battezzati, sono oggi cinque sesti dell’umanità; circa mezzo miliardo di anime gode del frutto della Redenzione; due miliardi e mezzo giacciono ancora nel buio del paganesimo.
Iddio intanto vuole che tutti si salvino; ma è disegno della Divina Sapienza che l’uomo cooperi alla salvezza dell’uomo. Bisogna dunque lavorare per la conversione degli infedeli.
La Madonna è Madre anche di questi miseri, riscattati a caro prezzo sul Calvario. Come può venire in loro aiuto? Supplica il Divin Figlio affinché sorgano le vocazioni missionarie. Ogni Missionario è un dono di Maria alla Chiesa di Gesù Cristo. Se si chiedesse a coloro che lavorano nella Missioni: Qual è la storia della vostra vocazione? – tutti risponderebbero: Ha avuto origine da Maria … in un giorno a Lei sacro… per un’ispirazione avuta pregando al suo altare … per una grazia prodigiosa ottenuta, come prova delle vocazione missionaria . . . –
Domandiamo a Sacerdoti, a Suore ed a laici, che stanno nelle Missioni: Chi vi dà la forza, chi vi assiste nei pericoli, a chi affidate le vostre imprese apostoliche? – Tutti additano la Vergine Santissima. –
Ed il bene si fa! Ove prima regnava Satana, ora regna Gesù! Tanti pagani convertiti sono divenuti anche apostoli; esistono già i Seminari indigeni, ove tanti ogni anno ricevono l’Ordinazione Sacerdotale; c’è anche un buon numero di Vescovi indigeni.
Chi ama la Madonna, deve amare la conversione degli infedeli e fare qualche cosa affinché il regno di Dio venga nel mondo per mezzo di Maria.
Nelle nostre preghiere non tralasciamo il pensiero delle Missioni, anzi sarebbe lodevole destinare un giorno della settimana a tale scopo, ad esempio, il sabato.
Si prenda l’ottima abitudine di fare l’Ora Santa per gl’infedeli, per affrettarne la conversione e per rendere a Dio gli atti di adorazione e di ringraziamento che non gli rendono masse di creature. Quanta gloria si dà a Dio con un’Ora Santa diretta a tale fine!
Si offrano dei sacrifici al Signore, per le mani della Madonna, a vantaggio dei Missionari. Si imiti la condotta, di Santa Teresina, che con l’offerta generosa e costante di piccoli sacrifici, meritò d’essere dichiarata Patrona delle Missioni. Adveniat regnum tuum! Adveniat per Mariam!


ESEMPIO

Don Colbacchini, Missionario Salesiano, quando andò nel Matho Grosso (Brasile), ad evangelizzare una tribù quasi selvaggia, fece di tutto per cattivarsi l’amicizia del capo, il gran Cacico. Era questi il terrore della zona; teneva esposti in casa i crani di coloro che aveva ucciso ed aveva ai suoi ordini una squadra di selvaggi armati.
Il Missionario, con prudenza e carità, ottenne dopo qualche tempo che il gran Cacico mandasse i suoi due figlioletti alle istruzioni catechistiche, che si tenevano sotto un tendone assicurato agli alberi. Anche il padre in seguito ascoltava le istruzioni.
Volendo Don Colbacchini rafforzarne l’amicizia, chiese al Cacico di permettergli di condurre alla città di San Paulo i due figliuoli, in occasione di una grande festa. Dapprima ci fu il rifiuto, ma dopo le insistenze e le rassicurazioni, il padre disse: Ti affido i miei figli! Ma ricordati che se capiterà male a qualcuno, pagherai con la tua vita! –
Disgrazia volle che a San Paulo ci fosse un’epidemia, furono colpiti dal male i figli del Cacico e tutti e due morirono. Quando il Missionario dopo due mesi ritornò alla sua dimora, disse a se stesso: La vita per me è finita! Appena comunicherò al capo della tribù la notizia della morte dei figli, sarò ucciso! –
Don Colbacchini si raccomandò alla Madonna, implorando la sua assistenza. Il Cacico, avuta la notizia, inferocì, si diede morsi alle mani, con dei rottami si apri delle ferite al petto e si allontanò gridando: Mi vedrai domani! – Mentre l’indomani il Missionario celebrava la S. Messa, il selvaggio entrò nella Cappella, si pose faccia a terra sul pavimento e non disse nulla. Finito il S. Sacrificio, si avvicinò al Missionario e l’abbracciò, dicendo: Tu hai insegnato che Gesù perdonò ai suoi crocifissori. Io perdono anche a te! … Saremo sempre amici! – Affermava il Missionario che fu la Madonna a salvarlo da morte sicura. 

Fioretto. Prima di mettersi a letto baciare il Crocifisso e dire: Maria, se io morissi questa notte, fate che sia in grazia di Dio!

Giaculatoria. – Regina del Cielo, benedite le Missioni!

(Tratto dal libretto “Maria Regina e Madre di Misericordia” del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli)