3 maggio


3° GIORNO
Ave Maria.

Invocazione. – Maria, Madre di misericordia, pregate per noi!


MADRE DEI PECCATORI
Sul monte Calvario agonizzava Gesù, il Figlio di Dio. Le sue sofferenze erano atrocissime. Alle pene fisiche si aggiungevano quelle morali: l’ingratitudine dei beneficati, la miscredenza degli Ebrei, gli insulti dei soldati romani …
Maria, Madre di Gesù, stava ai piedi della croce e osservava; non inveiva contro i carnefici, ma pregava per loro, unendo la sua preghiera a quella del Figlio: Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno! –
Ogni giorno si ripete misticamente la scena del Calvario. Gesù Cristo è il bersaglio della malvagità umana; i peccatori pare che vadano a gara per distruggere o diminuire l’opera della Redenzione. Quante bestemmie ed insulti alla Divinità! Quanti e quali scandali!
La grande schiera dei peccatori corre verso l’eterna dannazione. Chi può strappare queste anime dagli artigli di Satana? Solo la Misericordia di Dio, implorata dalla Madonna.
Maria è il rifugio dei peccatori, è la Madre di misericordia!
Come un giorno pregava sul Calvario per i crocifissori, così ora prega incessantemente per i traviati.
Se una madre ha un figlio gravemente infermo, a lui rivolge tutte le sue cure per strapparlo alla morte; così e più ancora fa la Madonna per quei figli ingrati che vivono in peccato e sono in pericolo della morte eterna.
Nel 1917 la Vergine apparve a Fatima a tre fanciulli; aprendo le mani, ne sgorgò un fascio di luce, che sembrava penetrasse la terra. I fanciulli videro allora ai piedi della Madonna come un grande mare di fuoco ed in esso immersi, neri ed abbronzati, demoni ed anime in forma umana, somiglianti a brace trasparente, che trascinati in alto dalle fiamme, ricadevano poi giù come faville nei grandi incendi, fra grida di disperazione che facevano inorridire.
I veggenti, a tale scena, alzarono gli occhi verso la Madonna per chiedere soccorso e la Vergine soggiunse: Questo è l’inferno, dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori. Recitate il Rosario ed aggiungete ad ogni posta: Gesù mio, perdonate le nostre colpe! Preservateci dal fuoco dell’inferno e portate in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della vostra misericordia! –
Inoltre la Madonna raccomandò di offrire sacrifici per la conversione dei peccatori e di ripetere l’invocazione: « Cuore Immacolato di Maria, converti i peccatori! »
Tutti i giorni ci sono anime che ritornano a Dio con una vera conversione; gli Angeli in Cielo fanno festa quando un peccatore si converte, ma immensamente di più gioisce la Madonna, Madre dei peccatori pentiti.
Cooperiamo al ravvedimento dei traviati; ci stia di più a cuore la conversione di qualcuno della nostra famiglia. Supplichiamo ogni giorno la Madonna, specialmente nel Santo Rosario richiamando l’attenzione alle parole: « Prega per noi peccatori! … »


ESEMPIO 

Santa Gemma Galgani godeva delle predilezioni di Gesù. Le sue grandi sofferenze quotidiane salvavano le anime ed era lieta di presentare al suo Sposo Celeste i peccatori, di cui veniva a conoscenza.
Le stava a cuore la conversione di un’anima. A tal fine pregava, e supplicava Gesù affinché desse luce e forza al peccatore; ma questi non si rimetteva.
Un giorno, mentre Gesù le era apparso, così gli disse: Tu, o Signore, ami i peccatori; dunque convertili! Sai quanto ho pregato per quell’anima! Perché non la chiami a Te?
– Convertirò questo peccatore, ma non subito.
– Ed io ti supplico di non ritardare. – Figlia mia, sarai accontentata, ma non ora.
– Ebbene, poiché tu non vuoi fare presto questa grazia, mi rivolgo alla tua Mamma, alla Vergine, e vedrai che il peccatore si convertirà.
– Questo io aspettavo, che tu interponessi la Madonna e, poiché intercede la Madre mia, quell’anima avrà tanta grazia che subito detesterà il peccato e sarà ammessa alla mia amicizia.

Fioretto. – Offrire almeno tre sacrifici per la conversione dei traviati.

Giaculatoria. – Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, converti i peccatori!

 (Tratto dal libretto “Maria Regina e Madre di Misericordia” del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli)