19 maggio


19° GIORNO 
Ave Maria.

Invocazione. – Maria, Madre di misericordia, pregate per noi!


IL SANTO SACRIFICIO

La Madonna giunse sul Calvario assieme a Gesù; assistette alla crudele crocifissione e, quando il suo Divin Figlio pendeva dalla Croce, non si allontanò da Lui. Per circa sei ore Gesù rimase inchiodato e per tutto questo tempo Maria prese viva parte al solenne sacrificio che si compiva. Il Figlio agonizzava tra gli spasimi e la Madre agonizzava con Lui nel suo cuore.
Il Sacrificio della Croce si rinnova, misteriosamente, ogni giorno sull’Altare con la celebrazione della Messa; sul Calvario il sacrificio fu cruento, sull’Altare è incruento, ma è del tutto identico.
L’atto più solenne di culto che dall’umanità possa rendersi all’Eterno Padre, è il Sacrificio della Messa.
Coi nostri peccati irritiamo la Divina Giustizia e provochiamo i suoi castighi; ma grazie alla Messa, in tutti gl’istanti della giornata ed in tutti i punti del globo, umiliandosi Gesù sugli Altari sino ad una incredibile immolazione, offrendo le sue sofferenze del Calvario, presenta al Divin Padre un magnifico compenso ed una sovrabbondante soddisfazione. Tutte le sue Piaghe, come altrettante bocche divinamente eloquenti, esclamano: Padre, perdona loro! – domandando misericordia.
Apprezziamo il tesoro della Messa! Chi trascura di assistervi nel giorno festivo, senza una grave ragione scusante, commette un peccato grave. E quanti peccano nelle feste tralasciando colpevolmente la Messa! Son lodevoli coloro che, per riparare il bene omesso dagli altri, ascoltano nella festa, se possono, una seconda Messa e se non è possibile far ciò di festa, suppliscono con l’ascoltarla durante la settimana. Si diffonda questa bella iniziativa!
I devoti della Madonna, d’ordinario, assistono al Santo Sacrificio tutti i giorni. Si ravvivi la fede, per non perdere facilmente un sì gran tesoro. Quando si sentono i tocchi della Messa, si faccia di tutto per andare ad ascoltarla; il tempo che vi s’impiega non si perde, anzi è il meglio utilizzato. Se non si può andare, si assista in ispirito, offrendola a Dio e stando un po’ raccolti.
Nel libro « Pratica di amare Gesù Cristo » c’è un ottimo suggerimento: Dire al mattino: « Eterno Padre, vi offro tutte le Messe che si celebreranno questo giorno nel mondo! » Dire alla sera: « Eterno Padre, vi offro tutte le Messe che si celebreranno questa notte nel mondo! » – Anche nella notte si compie il Santo Sacrificio, perché mentre è notte in una parte del globo, nell’altra è giorno. Da confidenze fatte dalla Madonna ad anime privilegiate, si rileva che la Vergine ha le sue intenzioni, come le ha Gesù nell’immolarsi sugli Altari, ed è contenta che si facciano celebrare delle Messe secondo le sue intenzioni materne. In vista di ciò, una buona schiera di anime offre già alla Madonna un tanto gradito omaggio.
Assistere alla Messa, ma assistervi come si deve!
La Vergine, mentre Gesù si offriva sul Calvario, stava silenziosa, meditava e pregava. Si imiti la condotta della Madonna! Durante il Santo Sacrificio si stia raccolti, non si chiacchieri, si mediti con serietà il sublime atto di culto che si rende a Dio. Per taluni sarebbe meglio non andare a Messa, perché è più il disturbo che apportano ed il cattivo esempio che danno, anziché il frutto.
San Leonardo da Porto Maurizio consigliava di assistere alla Messa dividendo la in tre parti: rossa, nera e bianca. La parte rossa è la Passione di Gesù Cristo: meditare le sofferenze di Gesù, sino alla Elevazione. La parte nera raffigura i peccati: richiamare alla memoria le colpe passate ed eccitarsi al dolore, perché i peccati sono la causa della Passione di Gesù; e questo sino alla Comunione. La parte bianca sarebbe il proponimento di non peccare più, protestando di fuggire anche le occasioni; e ciò può farsi dalla Comunione alla fine della Messa.


ESEMPIO 

L’apostolo della gioventù, San Giovanni Bosco, racconta che in una visione assistette al lavorio che fanno i demoni durante la celebrazione della Messa. Egli vide molti diavoli aggirarsi in mezzo ai suoi giovani, i quali erano raccolti in Chiesa. Ad un giovane il demonio presentava un giocattolo, ad un altro un libro, ad un terzo qualche cosa da mangiare
Certi diavoletti se ne stavano sulle spalle di alcuni, non facendo altro che accarezzarli. Giunto il momento della Consacrazione, i demoni scapparono, tranne quelli che stavano sulle spalle di alcuni giovani.
Don Bosco così spiegò la visione: La scena rappresenta le varie distrazioni cui, per suggestione del demonio, vanno soggette le persone che stanno in Chiesa. Quelli che avevano il demonio sulle spalle, sono coloro che stanno nel grave peccato; appartengono a Satana, ricevono le sue carezze e non sono capaci di pregare. La fuga dei demoni alla Consacrazione insegna che gl’istanti dell’Elevazione sono terribili per il serpente infernale. –

Fioretto. – Ascoltare qualche Santa Messa per riparare la trascuratezza di coloro che non vi assistono nella festa.

Giaculatoria. – Gesù, Vittima Divina, ti offro al Padre per le mani di Maria, per me e per il mondo intero!

(Tratto dal libretto “Maria Regina e Madre di Misericordia” del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli)