Le feste che accendono in noi il desiderio del cielo

La chiesa celebra ogni anno i grandi misteri dell’umana redenzione dalla Messa vespertina del Giovedì nella Cena del Signore, fino ai Vespri della domenica di Risurrezione.

Questo spazio di tempo è ben chiamato il triduo del crocifisso, del sepolto e del risorto.
La Pasqua è certamente la festa più importante dell’anno liturgico. Il fulcro del Triduo pasquale è la Veglia pasquale. In essa la Chiesa rimane in attesa della Risurrezione del Signore e la celebra con i sacramenti dell’Iniziazione cristiana. L’inizio della Veglia è un grande e solenne lucernario che apre tutta la celebrazione ed è caratterizzato dal solenne annuncio della Pasqua con l’antico canto dell’Exultet.
Vengono proclamate sette letture dell’Antico testamento e due del Nuovo. In questa abbondantissima mensa della Parola vengono annunciati gli avvenimenti principali di tutta la storia della salvezza.
Dopo quaranta giorni, risuona di nuovo, festoso ed esultante, il canto dell’Alleluia.
La proclamazione del Vangelo completa l’ascolto della Scrittura; il racconto della tomba vuota è il punto più alto di questa parte della veglia.
Nella terza parte della veglia la Chiesa, rinnovando le promesse del proprio battesimo e facendo rinascere i nuovi figli dall’acqua e dallo Spirito attraverso la liturgia battesimale, celebra il proprio inserimento nella morte e nella risurrezione di Cristo e la propria nascita ad una vita nuova.
La celebrazione dell’Eucarestia (quarta parte della Veglia) è il culmine dell’Iniziazione Cristiana e la partecipazione piena di tutta la Chiesa alla Pasqua di Cristo.

Con la Messa celebrata nelle ore vespertine del Giovedì santo, la Chiesa dà inizio al triduo pasquale ed ha cura di far memoria di quell’ultima Cena in cui il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, amando sino alla fine i suoi che erano nel mondo, offrì a Dio Padre il suo Corpo e il suo Sangue sotto le specie del pane e del vino e li diede agli Apostoli in nutrimento e comandò loro e ai loro successori nel sacerdozio di farne l’offerta.
Il primo giorno del triduo pasquale è il Venerdì santo in cui «Cristo nostra Pasqua è stato immolato». Questo giorno è giorno di digiuno. Per antichissima tradizione non viene celebrata nessuna Eucaristia, ma si celebra la Passione del Signore come una liturgia della Parola. L’inizio della celebrazione con la prostrazione e senza canto ma solo con il silenzio vuole sottolineare come la Chiesa si umilia e si riveste di dolorosa mestizia perché le è stato tolto lo Sposo.
Nel giorno della Passione del Signore la Chiesa prega e intercede per tutte le necessita degli uomini e del mondo, perché la potenza della Croce di Cristo che innalzato attira tutti a se è causa di salvezza per tutto il genere umano.
Nell’adorazione della Croce, la chiesa pellegrina sulla terra adora e ringrazia il suo Signore per il suo amore, perché dal legno della Croce è venuta la gioia in tutto il mondo.
Il Sabato santo la Chiesa sosta presso il sepolcro del Signore, meditando la sua passione e morte, la discesa agli inferi ed aspettando nella preghiera e nel digiuno la sua risurrezione.

La celebrazione del triduo pasquale è inserita nella settimana santa. Inizia la domenica delle palme e della Passione del Signore. Si commemora l’ingresso messianico di Gesù in Gerusalemme. La liturgia unisce il trionfo regale di Cristo e l’annuncio della sua passione. Vengono benedetti dei rami di palme e di ulivo che i fedeli portano in mano acclamando al Cristo Re e Signore.
Nei giorni di Lunedì, Martedì e Mercoledì santo la liturgia ci fa rivivere, attraverso i racconti evangelici, gli ultimi giorni della vita del Cristo.
La sera del mercoledì santo il Vescovo con il suo presbiterio, celebra nella Cattedrale la Messa del Crisma.
Vengono benedetti l’olio degli infermi, quello dei catecumeni e l’olio del Crisma. I presbiteri rinnovano le promesse sacerdotali. Il nuovo Crisma e il nuovo olio dei catecumeni che il Vescovo benedice in questa Messa serviranno durante la Veglia pasquale per la celebrazione dei Battesimi.

Facebook
Twitter
LinkedIn

Invia un commento