Il Santuario

Il Santuario è situato nel cuore della Marsica, sul monte Salviano, a 1.000 metri sul livello del mare, al centro dell’omonima riserva naturale, nel territorio della città di Avezzano.

Nel Medioevo, prima del 1268, Pietraquaria era un centro fortificato, appartenente alla contea di Albe. Qui sorgeva la chiesa dedicata a Santa Maria, non distante da quelle dedicate a San Giovanni e a San Pietro. Nella chiesa dedicata alla Vergine c’era un quadro della Madonna, venerata dagli abitanti del luogo e da quelli del territorio circostante.

Il culto e di conseguenza anche la cappella con il quadro esisteva fin dal secolo XII; all’ epoca la cappella si trovava nel suddetto feudo di Pietraquaria sito sul roccione antistante l’attuale Santuario. Secondo la tradizione la cappella e l’intero feudo furono distrutti nel 1268 su ordine di Carlo d’Angiò che, dopo aver sconfitto Corradino di Svevia nella battaglia dei Piani Palentini, volle vendicarsi contro gli abitanti di Pietraquaria per aver parteggiato con i suoi nemici, Berardo e suo figlio Ruggero, Conti d’Albe, alleati di Corradino.

Il quadro rimase sotto le macerie per molto tempo e fu ritrovato intatto per rivelazione della Madonna ad un pastorello sordo e muto da Lei miracolosamente guarito. Per questo motivo il Parroco, con la collaborazione dei fedeli di Avezzano, provvide a riparare la Chiesa dove venne sistemata dignitosamente la venerata immagine.

Lo storico Tommaso Brogi ha confermato che l’origine del nome di Pietraquaria si è avuta nel corso dei lavori per l’ampliamento del piazzale antistante il santuario: durante lo scavo e la demolizione della roccia in quella zona apparvero ben delineati e distanziati dei vani-cisterna; furono inoltre rinvenuti dei canali pietrosi che si suppone servissero per scaricare l’acqua dai serbatoi.

 

In periodi di tempo diversi, nella Chiesa furono eseguiti lavori di ampliamento e di trasformazione che ne hanno radicalmente migliorato il suo insieme sia sotto l’aspetto architettonico sia per quanto riguarda la sua funzionalità; il santuario venne danneggiato gravemente dal terremoto della Marsica del 1915 e riaperto al culto nel 1969.

 

La tradizione orale ha tramandato fino ai giorni nostri l’incontro tra un pastorello sordomuto a cui mentre pascolava il gregge sul monte Salviano contemplando dall’alto il lago del Fucino, apparve la Madonna vestita di bianco su una mula. Ella si rivolse a lui con dolci parole, che miracolosamente il sordomuto riuscì ad ascoltare e gli chiese di far ricostruire dagli avezzanesi la Sua chiesa. Il pastorello scese di corsa dal monte Salviano e raggiunta Avezzano si recò dal parroco, al quale riferì quanto raccomandato dalla Vergine, e cioè di restaurare la chiesa di Santa Maria e di riporre degnamente la sacra immagine sull’altare.

La cappella dell’apparizione situata lungo la via Crucis sul Salviano conserva il calco che la mula della Madonna incise su una roccia con un colpo di zoccolo prima di svanire con la Vergine.

La ricostruzione della chiesa avvenne nell’anno 1614 dalle fondamenta con l’ampliamento dell’edificio religioso tanto che si diffuse ancor di più il culto della Vergine di Pietraquaria

 

La custodia del Santuario in origine era affidata a due eremiti laici che si stabilirono nell’annesso convento edificato nel 1840; dal 1878 il Santuario è stato affidato alla cura dei frati cappuccini; dal 1 luglio 2023 il Santuario ha come rettore un presbitero diocesano. I locali dell’ex convento dei frati cappuccini continua a svolgere il suo ruolo di luogo dell’accoglienza dei pellegrini e dei visitatori.