La Chiesa

La Chiesa è costituita da un’unica navata coperta con volta a botte ed abside semicircolare affrescata con storie della Madonna di Pietraquaria. Due piccole cappelle, realizzate nei lati della navata, contengono gli altari di S. Agostino e S. Gaetano. L’aspetto della Chiesa è inseribile nella tradizione neoclassica napoletana e nelle vicende politiche ed economiche, che distinguono l’ambiente meridionale dal resto d’Italia. La facciata è una semplice composizione con lesene in lieve risalto sulla parete. Essa è abbellita con pannelli di mosaico, finemente lavorati in smalti ed oro. La sacra Immagine della Madonna è posta in una nicchia di onice al centro degli archi.

Ai lati dell’immagine, sopra gli archi, si evidenziano una serie di affreschi con scene dei miracoli della Vergine Santissima.

  • Il primo affresco, partendo dal lato sinistro, raffigura la Madonna che, seduta sul dorso di una mula, percorre un tratto pianeggiante e fiorito del monte Salviano, quasi a ricognizione della sua sacra montagna.
  • Il secondo ritrae il miracolo dell’apparizione della Madonna al pastorello sordo e muto, al quale ridona l’udito e la favella, e lo invita a recarsi dal parroco di Avezzano per riferirgli di non indugiare a riparare la sua Chiesa e ripristinare il suo culto.
  • Il terzo riproduce l’apparizione della Madonna al popolo di Avezzano che si è recato sul monte per chiedere la grazia della pioggia, a causa di una terribile siccità che stava producendo danni gravissimi alle campagne.
  • Il quarto rappresenta il miracolo della pioggia abbondante e benefica, che produce nel popolo contentezza e gratitudine.
  • Il quinto esprime il dolore di Maria Santissima per il terremoto che ha colpito i figli con la distruzione di Avezzano, e la sua materna promessa nella rinascita.
  • Il sesto mostra le Anime Sante dei morti nel terremoto, le quali circondano, insieme ai superstiti, Nostra Signora di Pietraquaria, imploranti la sua protezione.

Gli affreschi sono stati realizzati nel 1969 da Ermanno Toccotelli.

Le quattro decorazioni dipinte sulla volta che, dall’altare alla porta d’ingresso, raffigurano lo Spirito Santo, il nome di Maria, i simboli della Passione e l’Eucarestia.

L’altare maggiore è moderno e rispondente alle norme liturgiche. Le finestre della navata hanno i vetri istoriati raffiguranti alcuni momenti fondamentali della vita della Madonna, mentre nelle finestre dell’abside sono sistemati vetri che raffigurano episodi tratti dal Cantico delle Creature di S. Francesco d’Assisi; esse sono dell’artista avezzanese Marcello Ercole e sono state realizzate nel 1992.

Accanto alla Chiesa è situato il campanile, costruito in forma quadrata ed in modo semplice, in cui sono collocate tre campane di dimensioni diverse.

L’icona della Madonna di Pietraquaria

L’immagine della Madonna di Pietraquaria, in origine di stile bizantino, eseguito su legno da autore ignoto, è stato modificato nel primo rinascimento.

La Madonna è rappresentata in piedi, ha la veste di color rosso e il manto azzurro trapunto di stelle; sorregge con il braccio destro il Bambino, tenendogli i piedini sul palmo della mano sinistra, in atteggiamento di una carezza.

Il Bambino, ignudo, è atteggiato a benedire con tre dita della manina destra, mentre con la sinistra prende con grazia e naturalezza il lembo del manto materno.

A seguito delle grazie elargite dalla Vergine Santissima, nel 1838 il Capitolo Vaticano ha proceduto alla incoronazione della Madonna e del Bambino, cui sono stati posti due aurei diademi.

Sono diverse le grazie elargite dalla Vergine Maria per effetto delle quali l’immagine venne solennemente incoronata: la liberazione dalla siccità avvenuta il 27 aprile 1779 dopo la processione della penitenza per cui la festa annuale della Madonna venne fissata in detta data (precedentemente veniva festeggiata nella quarta domenica di maggio e a settembre con riti civili e religiosi).

La popolazione di Avezzano ebbe delle gravi difficoltà per la lunga mancanza di pioggia che causò problemi alle colture e scarsità di alimenti. Gli abitanti pregarono incessantemente la Madonna che portarono in processione dal santuario al centro urbano. Mentre il corteo percorreva via Napoli si verificò un miracoloso temporale che ruppe d’improvviso la lunga aridità, cosicché la popolazione poté riprendere in modo adeguato le coltivazioni dei terreni. Nello stesso anno, grazie alle offerte e alle donazioni da parte degli avezzanesi, l’edificio sacro venne ampliato. Nei primi anni del XIX secolo avvenne la liberazione dal sacco dei briganti e dall’invasione dei francesi che depredarono la cittadina. Nel 1836, ci fu la cessazione delle acque alluvionanti del lago Fucino; l’anno successivo la liberazione dal colera.

Il 27 aprile 1944 le fortezze volanti degli anglo-americani si levarono in volo per bombardare Avezzano, già devastata durante la seconda guerra mondiale; stando alla tradizione orale grazie all’intercessione della Madonna la fitta nube che quel giorno si formò sopra la città costrinse gli aerei militari a cambiare rotta e obiettivo.

Presso il santuario di Pietraquaria, i visitatori possono ammirare circa cento ex voto, esposti nei locali adiacenti il Santuario, donati da coloro che hanno ritenuto di aver beneficiato della grazia dalla Madonna di Pietraquaria.

Il 16 settembre 1838, durante il pontificato di Gregorio XVI e l’episcopato del vescovo dei Marsi Giuseppe Segna, avvenne la solenne incoronazione acconsentita dal Capitolo Vaticano.

L’atto di notorietà dell’incoronazione canonica fu rogato dal notaio Pietro Orlandi il 27 giugno 1838 e confermato dal vicario foraneo il 7 luglio dello stesso anno; la pratica fu espletata poche settimane dopo. Un’iscrizione in lingua latina celebra l’evento su una lapide affissa sulla facciata di un edificio di piazza Torlonia (lato di via Roma). Il rito festoso dello svelamento della targa avvenne per volontà del conte Tommaso Resta, dopo che la sacra immagine fu incoronata. Su un piedistallo, collocato al valico del monte Salviano, poggia la piccola statua in bronzo raffigurante la Madonna; una targa rievocativa dell’incoronazione è stata affissa nel 2013.

Il 1º gennaio del 1978, Maria Santissima di Pietraquaria è stata proclamata patrona della città di Avezzano.