“… si alzò a leggere …”

Ascoltare insieme le Scritture

Corso per i lettori della liturgia

 

Affinché l’ascolto delle Scritture nella liturgia sia un atto di tutta la comunità, il lettore deve essere il primo ascoltatore del testo che legge: solo se sarà un buon ascoltatore sarà anche un buon lettore.

Questa stessa idea è l’anima che sta alla base di questo corso dedicato all’ascolto liturgico delle Scritture. Non si tratta solo di un aiuto per il lettore ma è un’introduzione all’ascolto comunitario delle Scritture all’interno della liturgia. Perciò non si rivolge unicamente ai lettori, bensì a tutti coloro che nella liturgia ascoltano le letture bibliche, dunque a tutta la comunità liturgica. L’essenza della lettura sta nell’ascolto, per questo il lettore deve egli stesso soprattutto ascoltare la parola di Dio nel momento stesso in cui la legge con gli altri. Deve ascoltarla insieme all’assemblea e non limitarsi a leggerla per l’assemblea: egli infatti non legge al posto della comunità ma a nome della comunità. La qualità dell’ascolto che il lettore riesce a vivere in prima persona è perciò la condizione essenziale perché l’assemblea possa davvero ascoltare. La comunità liturgica, difatti, ascolta le letture bibliche attraverso l’ascolto che ne fa il lettore.

Solo il lettore-ascoltante consente alla comunità di unirsi al suo atteggiamento di ascolto. Egli deve leggere, cioè ascoltare, che è ben diverso dall’ascoltarsi. I requisiti essenziali di una lettura ben fatta hanno allora origine dalla qualità dell’ascolto in primis del lettore e, attraverso lui, dell’intera comunità.

L’emissione della voce, la dizione, il tempo con il quale si legge e la postura del corpo sono naturalmente generati dall’ascolto profondo e vero: “Ascoltare leggendo, leggere ascoltando, o anche ascoltare a voce alta: ecco cosa richiede la lettura della Scrittura nella liturgia”.

Nella comunità liturgica l’ascolto personale di ciascuno è chiamato a dilatarsi alle dimensioni della comunità presente, fino a diventare co-ascoltatore. In questo modo “ciascuno beneficia dell’orecchio della comunità, del suo ascolto e della sua risonanza. È come se ciascuno di noi risuonasse della risonanza di tutti i corpi della comunità, come se ciascuno vibrasse delle vibrazioni percepite da tutti gli orecchi”.

La liturgia non è una theoría bensì un érgon, cioè un’azione concreta che richiede capacità, competenza, esercizio ed esclude superficialità e improvvisazione. Ascoltare è forse la cosa più difficile al mondo, ma ci mette nella condizione di essere salvati.

Note tecniche

Dove: Al Santuario di Maris SS. di Pietraquaria, nella sala sotto l’abside (si entra dalla parte destra dell’abside, vicino all’organo, e si scendono le scale; sala riscaldata).

Quando: Dal 13 Ottobre al 24 Novembre 2025; ogni lunedì pomeriggio.

A che ora: dalle 17.30 alle 18.30.

A chi è destinato: è rivolto principalmente a tutti coloro che vogliono svolgere il servizio di “lettore” durante la Santa Messa, soprattutto nelle liturgie che si svolgono al Santuario. Invito rivolto anche a coloro che non hanno mai letto ma vogliono mettersi in gioco.

PROGRAMMA

13 Ottobre 2025

Ore 17.30 – “Che significa questo rito?” … “Capite ciò che ho fatto?”

20 Ottobre 2025

Ore 17.30 – Lettura e commento del Vangelo di Luca 4, 16-21 e di Neemia 8, 1-10

27 Ottobre 2025

Ore 17.30 – Lo spazio liturgico dedicato alla Scrittura.

3 Novembre 2025

Ore 17.30 – Il libro, la scrittura, il sacramento della Parola

10 Novembre 2025

Ore 17.30 – La voce del lettore e la leggibilità

         La comunione, la memoria, la salvezza

17 Novembre 2025

Ore 17.30 – Il passo e l’ascolto

         La lettura e la contemplazione

24 Novembre 2025

Ore 17.30 – Il ministero liturgico del lettore. Conclusioni