Consigli per la lettura

Il cuore del creato, Rigobello – Strazzari, EDB
Inizia con un aneddoto, riportato nella Presentazione dal vescovo di Gorizia Carlo R.M. Redaelli, questo agile sussidio a due voci (anzi, a tre, calcolando le citazioni dalla Laudato si’ di papa Francesco). Il vescovo racconta il suo sgomento nell’ascoltare la dichiarazione di un frate esorcista, secondo il quale ogni cosa era da esorcizzare, dal momento che la presenza del Maligno può insinuarsi dappertutto. Mons. Redaelli, invece, richiamando un passo del Vangelo di Luca, fece presente che tutte le cose sono buone, «perché Dio le ha create buone e sono benedette da Gesù». Ma anche le creature, attraverso la voce umana, benedicono Dio. «Anche oggi – dichiara il vescovo, che si autodefinisce “aspirante montanaro” – le creature vogliono benedire Dio» ma hanno bisogno di persone, in particolare ragazzi e ragazze che, «imparando a conoscerle, rispettarle e amarle, diano loro voce». Il sussidio si articola in dodici capitoletti, tutti incentrati sulla contemplazione del creato e sul dovere di salvaguardare questo magnifico dono. Ogni capitolo si compone di poche pagine, ma propone un ricco materiale di riflessione e di approfondimento. Gli autori – Carmelo Rigobello, già direttore in ambito sanitario, poeta e appassionato di alpinismo, e don Francesco Strazzari, che i lettori conoscono come inviato speciale di Settimananews – ci introducono nel cuore del creato. Lo dicono i titoli dei capitoli: «La musica cosmica»; «L’inno alla gioia»; «Gli infiniti meravigliosi gol»; «Il fiume racconta»… Nelle «Istruzioni per l’uso» del sussidio gli autori motivano il loro impegno: «Il pianeta è sotto l’assedio di malvagi speculatori e di troppa gente indifferente». E segnalano come anche l’enciclica di papa Francesco ci metta in guardia contro «i baratri che la bramosia e la stupidità umane stanno aprendo contro tutti gli esseri viventi». Cinque sono i passaggi proposti in ogni capitolo. Si inizia con una citazione del «Cantico dei tre fanciulli» riportato dal profeta Daniele. Vedendo che il fuoco della fornace non li sfiorava nemmeno, i tre giovani rivolsero a Dio un cantico di lode. Dopo la citazione, viene sviluppata una breve riflessione (molto densa nei contenuti) che riprende le problematiche inerenti all’impegno ecologico. Si riportano quindi alcuni numeri della Laudato si’ di papa Francesco. Originale “il filo rosso”, una pagina che, per punti, invita i lettori al “che cosa fare” in concreto perché, anche attraverso le azioni della quotidianità, la nostra “casa comune” sia rispettata. Una preghiera/poesia chiude ogni capitolo. Per chi è pensato questo libretto? Per tutti coloro che sono consapevoli (o che lo possono diventare) della preziosità del mondo in cui abitiamo. Dobbiamo rimanere vigili nei confronti di coloro che, guardando solo al profitto, deturpano, rovinano, inquinano, distruggono le risorse del pianeta. Valido sussidio per una lettura personale, ottimo sussidio per una riflessione condivisa (Estate Rgazzi, campiscuola…). Il linguaggio è semplice, concreto, diretto.